Giro del Delfinato 2025, Patrick Lefevere fiducioso in Evenepoel: “Sa cosa deve fare per essere pronto per il Tour”
Remco Evenepoel si prepara al Giro del Delfinato 2025. In quella che sembra essere a tutti gli effetti un’anticipazione della grande sfida che vedremo tra un mese sulle strade del Tour de France, il Campione Olimpico si sfiderà sulle strade del sud-est della Francia contro Tadej Pogacar (UAE Emirates XRG) e contro Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike) in quella che si preannuncia una settimana di grande spettacolo. Riavvolgendo il nastro di 365 giorni, però, l’ultima apparizione del belga al Delfinato è stata tutt’altro che da incorniciare con una caduta che lo ha condizionato profondamente fino a fargli perdere la testa della classifica e a fargli chiudere la corsa al settimo posto.
A ritornare su quello sfortunato episodio è Patrick Lefevere, ormai ex team manager del Wolfpack, che nel suo tradizionale editoriale su Het Nieuwsblad spiega quale, secondo lui, dovrebbe essere la strategia di Evenepoel nel corso delle prossime 8 tappe: “L’anno scorso Remco ha vinto la cronometro, è salito in testa alla classifica ma poi è scivolato indietro nel corso delle tappe di montagna. Tutti erano delusi dopo il Delfinato, compreso Remco che è un corridore che vuole sempre vincere. Io, invece, ero felice. Credo che Remco debba correre esattamente come ha fatto lo scorso anno. Dal termine del Giro del Delfinato alla fine del Tour passeranno sei settimane, chi sarà al top della condizione tra una settimana dovrà poi reggere per oltre un mese e mezzo per arrivare alla fine del Tour”.
L’ex dirigente belga si dice fiducioso che il nativo di Aalst, così come dimostrato lo scorso anno con il podio conquistato alla Grande Boucle, abbia già ben chiari tutti gli step necessari per arrivare al top della condizione al momento giusto, ossia il 5 luglio a Lille in occasione del Grand Depart: “Remco ha dimostrato lo scorso anno che sa cosa deve fare per essere pronto per il Tour“. Per quello che riguarda, invece, il Delfinato la sfida sarà con due fuoriclasse del calibro di Pogacar e Vingegaard: “Penso che entrambi sappiano che non potranno ancora essere nella migliore condizione – prosegue Lefevere – Ma ci sono alcune differenze rispetto a Remco. Vingegaard non ha corso molto e sono passati diversi mesi dalla Parigi-Nizza. Lui vorrà sicuramente testarsi in vista del Tour. Anche Remco vorrà farlo sicuramente, ma non mi preoccuperei se non dovesse riuscire a fare un buon risultato. Bisogna sempre subire un colpo prima di poter essere davvero in forma”.
Per quello che riguarda Pogacar, invece, Lefevere lascia aperti più scenari: “Tadej corre sempre per vincere – conclude il classe 1955 – ma rispetto ai suoi avversari ha già corso molto di più. Teoricamente ci saranno giornate in cui vorrà provare a risparmiare qualche energia. A meno che, come a volte sembra, non abbia un serbatoio di energie infinito”.
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